Sono stata da Vittoria Tassoni a Tarquinia a fare un corso sul pane con il lievito madre di Roberto Potito .... bellissima giornata!!!
I corsi si possono leggere qui http://www.vittoriaincucina.it/ con le date per i prossimi mesi ...
Petits pains au chocolat di Roberto Potito
500 gr di farina forte ( manitoba)
250 gr di latte assieme ad un buon bichcchiere di cognac
200 gr di lievito naturale
50 gr di zucchero
50gr di burro
1 cucchiaino di sale
1 uovo e un tuorlo
150 gr di gocce di cioccolato
farina per il piano di lavoro
esecuzione
Mettere la farina sul piano di lavoro o dentro una ciotola capiente .
al centro mettete il latte, in cui avrete diluito il lievito e lo zucchero (mettiamo solo 50 g di zucchero per non farli scurire troppo), il burro tagliato a pezzetti e il sale.
Impastare leggermente e unire le uova , uno alla volta , incorporandole bene.
Lavorando l'impasto bene per almeno una ventina di minuti , sbattendolo ripetutamente sulla superficie di lavoro leggermente infarinata .
Ungete leggermente l'impasto ottenuto con del burro morbido e fate lievitare per un 'ora o anche più.
Unite le gocce di cioccolato , precedentemente raffreddate infrigorifero per evitare ce si sciolgano.
Forgiare i panini.
Far lievitare un'ora spennellando con latte ed un po' di tuorlo e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti
20 ottobre 2009
Petits pains au chocolat
23 febbraio 2009
Spaghetti allo sgombro

Il maritino ha visto fare in tv questi spaghetti , me li ha raccontati e io ho capito così :D
Mi sono venuti buonissimi grazie anche alla pasta del Cav. Giuseppe Cocco.
200 gr di Spaghetti
1 sgombro freso
1/2 cipolla piccola tritata (diciamo 1 cucchiaio colmo)
1 spicchio d'aglio tritato
una decina di pomodorini tgliati a metà (ho usato i fragolini)
una noce di burro
1 bel cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale e pepe
Lessare la pasta , nel frattempo in una padella far soffriggere dolcemente la cipolla e l'aglio non devono assolutamente colorire, sfilettare il pesce e tagliare i filetti a pezzettini . Aggiungerlo alla cipolla e far dorare un poco poi mettere i pomodorini e far cuocere 2 minuti, aggiustare di sale e di pepe.
Scolare la pasta e metterla nella padella .Saltarla delicatamente e servire.
Ps. Lo sgombro l'ho comprato a Porto Garibaldi appena pescato.
Li ho rifatti con uno sgombro della coop e la differenza si sente moltissimo :(
02 febbraio 2009
Risotto sfiandrine e radicchio
Ho comprato una bella sporta di Sfiandrine (funghi pleurotos) e per qualche giorno ho mangiato solo quelli !!!
Li ho fatti trifolati con aglio e prezzemolo e li ho usati per farcire una pitta insieme allo speck.
Al forno insieme a una fetta di coscia di maiale alta 1 cm , taglio prosciutto tutto condito solo con la salamoia bolognese. Poi ho fatto questo risotto . Qui in Romagna si fanno alla griglia e con il castrato sono ottimi !
Risotto sfiandrine e radicchio.
Non ho dosi precise vado ad occhio, indicativamente una decina di funghi di media misura (i più grossi li ho fatti al forno) , un cespo di radicchio rosso di Chioggia piccoletto, 2 etti di riso, brodo vegetale (fatto con 1 zucchina , 1 carota , 1 cipolla, 1 costa di sedano messo a cuocere prima di cominciare a tritare la cipolla)
Preparare un trito di cipolla , meno di mezza, e farla soffriggere piano con una noce di burro e un filo d'olio per qualche minuto, aggiungere i funghi e far rosolare , salare e pepare leggermente.
Togliere dal tegame e mettere in un piatto, buttare il riso nella tegame , tostarlo e bagnarlo con il vino .Rimettere i funghi e far insaporire un po' il riso e cominciare a tirarlo con il brodo vegetale (leggermente salato) dopo 10 minuti aggiungere il radicchio tagliato a julienne e portare a cottura assaggiare di sapore e spegnere. Mantecare con una nocciolina di burro e parmigiano reggiano.
Ho usato il riso carnaroli di Jolanda di Savoia
http://www.risojolanda.it/
26 gennaio 2009
Fetta al latte
Ho copiato pari pari la ricetta dal blog di Michela Pepe & Peperoncino , ho fatto la pasta biscotto con il metodo delle chiare montate a neve velocissimo e perfetto ! Per la farcia ho usato la panna con un po' di miele !
L'ho preparata per il 1° compleanno del bimbo di una mia amica , lui e il fratellino hanno gradito molto ... poi ho dovuto minacciare di morte genitori , parenti e amici per riuscire a fotografarne una fetta !
Grazie Michela !!!!
13 dicembre 2008
Appendini e Zuccherini
I biscotti sullo sfondo sono buonissimi !!!
Sono gli " Zuccherini di mamma mia " di Stefanì sul forum di Vittoria QUI
06 dicembre 2008
Biscotti per l'albero
Un pranzo con le amiche di gioventù, la voglia di perdere un po' di tempo in cucina, 4 piattini a forma di albero di Natale "incompresi".
Non ho mai fatto i biscotti da appendere all'albero di Natale... credevo fossero cattivi , un impasto duro tanta cannella , tanto zenzero...beata ignoranza !!!!
Il mio piattino a forma di albero di Natale detto "l'incompreso" , ha però egregiamente svolto il suo compito :)
Il pacchettino pronto per le amiche ... qualche biscotto e qualche cioccolatino per confortarci un po' !!! 19 novembre 2008
16 novembre 2008
Tortellini - Pasticciata 1 Novembre
la cura del marito che comincia a borbottare che non sono mai a casa e , se ci sono, sono affaccendata in altre mille cose;

05 novembre 2008
Scrippelle m'busse --- Pasticciata 1 Novembre
Scrippelle m'busse di Donatella
4 uova grandi
4 tazzine da caffe' di farina
10 tazzine da caffe' di latte e acqua (meta' e meta')
sale
pecorino
parmigiano
Frullate le uova con la farina e i liquidi e fate riposare l'impasto per almeno 2 ore e evitare che vengano le crepes con le bolle di aria.
Cuocere le crepes in una creperie o in una padella antiaderente che ungerete man mano con dell'olio d'oliva per farle cuocere e staccare a fine cottura (1-2 min per parte)
Le crepes devo essere molto sottili, direi trasparenti, non sono creps da nutella o da ripieno salato.
Mischiare pecorino e parmigiano e spolverare (senza riempire troppo) sulle crepes.
Arrotorarle strette e sistemare in una zuppiera.
A questo punto o si serve direttamente in zuppiera ma rischiate che il brodo si raffreddi troppo, oppure sistemate 2-3 crepes in un piatto e versate direttamente il brodo bollente (quello che preferisco)
Il brodo deve essere misto a me piace aromatizzare con finocchio, sedano e carota e aggiungere dei chiodi di garofano e mezza stecca di cannella.
03 novembre 2008
Crescioni --- Pasticciata 1 Novembre
Questi li ho fatti io.
Crescioni
Ho fatto l'impasto della piadina .
Lessare 1 kg di patate, 500 gr di zucca decortica, 1 kg di spinaci e ho preparato 3 ripieni .
Ripieno di spinaci :
in una padella sciogliere 2 belle noci di burro e saltare gli spinaci con sale e pepe (mi piace anche aggiungere uno spicchio d'aglio ma stavolta non l'ho messo) e una spolverata di parmigiano. Lasciare raffreddare. Prendere una pallina d'impasto da circa 100 - 120 gr (se si preparano una mezz'ora prima si stenderanno meglio, coprirle con la pellicola o con uno strofinaccio per evitare che si secchi la pasta). Stendere la pallina in una sfoglia tonda abbastanza sottile, nella metà superiore mettere un pugno di spinaci e 3 cucchiaini di squaquerone (mozzarella, stracchino) , ripiegare sopra l'altra metà chiudere bene facendo uscire l'aria e schiacciando i bordi, tagliare con la spronella la pasta in eccesso.
Cuocere sul testo o padella antiaderente piatta .
Ripieno di zucca e patate:
ridurre in purea sia zucca che patate (1/3 di quelle preparate) e metterle in una larga padella , far asciugare condendo con abbondante parmigiano , salare e volendo pepere. Non ho messo ne olio ne burro c'è già lo strutto della piadina . Quando dico abbondante parmigiano potrebbero essere 150 g :-) .Tirare la piadina e procedere come per quello di spinaci.
Ripieno di patate:
in una larga padella far rosolare circa 1 etto di pancetta arrotolata tritata grossolanamente, ridurre in purea i 2/3 delle patate e mettetele nella padella e insaporire con sale , pepe e abbondante parmigiano. Procedere come gli altri.
Piccillati --- Pasticciata 1 Novembre
I Piccillati di Donatella
Impasto esterno
circa 900 g di farina
250 gr di olio di oliva
250gr di vino bianco
2-3 cucchiai di zucchero
ripieno
400gr di marmellata di uva della mamma
5-6 biscotti marie sbriciolati
50 gr di mandorle spellate trite
60 gr di noci trite
buccia di arancia grattugiata
se si usa la marmellata comperata aggiungere due cucchiai di pane grattugiato per asciugare un pò.
Dividere l'impasto in tante palline grosse poco più di noce. Stendere con un matterello piccolo fino a formare un cerchio allungato mettere un filo di ripieno. Chiudere a mezza luna.Ritagliare con la rotella eavvolgere come dei grossi tortelloni.
Cuocere a 200gradi per circa 15 -20 minuti.Appena sfornati mettere la parte posteriore nello zucchero semolato così si appiccica sciogliendosi un pò.
Angelica --- Pasticciata 1 novembre
Ci siamo ritrovate ancora una volta , lo zoccolo duro che resiste ai cambiamenti di forum e di anni :-)
Ci ritroviamo nella stalla di Tiziana e fra una chiacchiera e l'altra muoviamo sia le ganasce che le manine.
La Tiziana non riesce a fare bene l'Angelica delle Simili, Daniela ha dato ripetizioni
nella foto sopra c'è l'angelica fatta a casa di Tiziana , nella foto sotto quella di Daniela portata da casa.
Una è stata prontamente nascosta , io ho visto solo la foto, con l'altra ho fatto colazione ... degna apertura di giornata :-)))
ANGELICA
delle sorelle Simili
Lievitino
135 gr di farina di forza
13 gr di lievito di birra
75 gr di acquaimpasto
400 gr di farina di forza
75 gr di zucchero
120 gr di latte tiepido
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di sale
120 gr di burroRipieno
75gr di uva sultanina
75gr di arancia candita o noci tritate
50 gr di burro fuso
Glassa velante
4 cucchiai di zucchero a velo
1 chiara d'uovo
In una ciotola mettere la farina, fare la fontana, mettere al centro il latte tiepido, i tuorli, lo zucchero il sale e amalgamare con un poco di farina.
Unire il burro e finire l'impasto battendo fino a quando si staccherà dalle pareti della ciotola.
Rovesciare sul tavolo, unire il lievitino (mettendo quest'ultimo nella parte esterna, dopo averlo steso con il matterello) e battere finchè i due impasti saranno ben amalgamati.
Rimettere nella ciotola unta e lievitare 1 ora finchè sarà raddoppiato.
Rovesciarla sul tavolo infarinato e stenderla formando un rettangolo di 2-3mm di spessore, senza lavorarla.
Pennellare abbondantemente con il burro fuso, cospargere di uva sultanina, ammollata e asciugata e l'arancia candita (o noci tritate).
Arrotolare il lato più lungo. Tagliare questo a metà per il lungo con un coltello affilato e sottile, infarinandolo ogni tanto.
Separare delicatamente i due pezzi, girarli tenendo il lato tagliato verso di voi e formare una treccia facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile all'esterno.
Mettere su una teglia da forno e chiudere a ciambella. Pennellare con burro fuso e fare lievitare almeno 40 minuti a campana (deve quasi raddoppiare).
Cuocere in forno 200° per 20 25 minuti, se colorisce troppo coprire con la stagnola.
Nel frattempo diluire i 4 cucchiai di zucchero a velo con chiara d'uovo fino ad avere una glassa semidensa. Dopo la cottura versare la glassa e rimettere in forno per 30 secondi.
07 ottobre 2008
Adoro i salatini !!!
e non li posso mangiare !!!
Tanto tempo fa in un'altra vita ho imparato a fare la pasta sfoglia con questa ricetta che trovo molto valida. Il burro , ovviamente è tantissimo ,se si vuole ottenere un prodotto friabile e leggero bisogna usarlo tutto.
A volte per tener pulità la mia coscienza e le mie arterie faccio la mezza sfoglia, viene ottima ma più duretta, fa più fatica a rompersi in deiziose scagliette :-)
La uso indifferentemente sia per il dolce che per il salato.
Sfogliata
Ingredienti:
1 Kg. di farina 00,
1 Kg. di burro,
20 gr. di sale,
il succo di un limone,
1/2 litro d'acqua fredda,
2-3 albumi.
Procedimento:
1) Impastare il burro con 250 gr. di farina, dovrà risultare un panetto morbido ed omogeneo. Farne un rettangolo e lasciarlo riposare a temperatura ambiente.
2) Disporre a fontana il resto della farina, versarvi il succo di limone, l'acqua, il sale e gli albumi. Impastare fino ad ottenere una massa omogenea non troppo molle e non troppo soda. Fate riposare per 30 minuti.
3) Dopo aver fatto riposare la pasta, sul tavolo infarinato formare un rettangolo di circa 45 cm. di diametro e 3 cm. di spessore.
Questo lavoro va fatto con il palmo della mano.
4) Mettere al centro del rettangolo il panetto di burro e ricoprirlo con i lembi della pasta, in modo che il burro venga ben chiuso.
5) Mettere a riposare per 20 minuti in frigorifero.
6) Dopo averla fatta riposare schiacciate la pasta a colpi di mattarello dandogli una forma allungata di circa 60-70 cm. ed 1 cm. di spessore.
7) Quindi iniziate a fare le pieghe in quest'ordine: 1° e 3° in tre, 2° e 4° in quattro.
Ad ogni piega prima di fare quella successiva, fate fare un quarto di giro alla pasta.
In pratica, va allungata sempre avendo alla nostra destra e sinistra le parti aperte della pasta.
8) Mettete a riposare la pasta in frigorifero per 20 minuti ad ogni giro di pieghe.
9) Per utilizzare questa pasta bisogna abbassarla allo spessore necessario.
Viene utilizzata per pizzette, vol-au-vent ed ogni preparazione va cotta in forno ben caldo (180°-190°).
Piega in tre:
Allungate la sfoglia in un rettangolo di un centimetro, dividetela virtualmente in tre-terzi e sovrapponete il primo sul secondo ed il terzo sul primo.
Piega in quattro:
Allungate la sfoglia in un rettangolo dello spessore di un centimetro scarso, dividetelala virtualmente in quattro-quarti e piegate il primo sul secondo, il quarto sul terzo, poi 1-2 sul 3-4
24 settembre 2008
Padellata
http://www.vittoriaincucina.it/forum/viewtopic.php?t=1157

07 settembre 2008
Peperoncini
Sono rientrata alla base credo definitivamente ,con il caldo che fa si potrebbe ripartire però!
Tra una fuga e l'altra ho fatto i peperoncini ripieni , a primavera ho comprato le piantine e le ho affidate alle sicure mani di mia suocera, la produzione è stata enorme e ancora qualcuno sta maturando adesso. Io ne ho fatti 19 vasetti poi ho gettato la spugna , il vicinato di mia suocera sta ancora lavorando :-))
La ricetta
Peperoncini rossi piccanti tondi
aceto
vino bianco
sale
tonno
olive
capperi
acciughe
olio extravergine d'oliva
Pulire per bene i peperoncini togliendo il picciolo e, facendo un buco piccolo , togliere tutti i semini
se siete coraggiosi lasciatene pure qualcuno :-)
In una pentola mettere aceto e vino circa in parti uguali (per le quantità io vado a occhio , ci deve essere abbastanza liquido per bollire i peperoncini pochi per volta).
Bollire i peperoncini pochi per volta per 2 minuti, se se ne mettono tanti ci vuole troppo tempo per ritornare al bollore e i peperoncini si spappolano.
Scolarli e metterli ad asciugare capovolti su un telo pulito.
Preparare il trito di olive , tonno e acciughe. Per le proporzioni vado ad occhio : 2 o 3 acciughe ogni barattolo grande di olive verdi denocciolate (coop) e 1 scatola di tonno sott'olio da 160 g.
Trito sempre a coltello (con il robot si potrebbe incorporare troppa aria e rischiare di far prendere cattivi sapori).
Riempire i peperoncini con questo battuto e chiudere il buco con i capperi (io uso quelli sott'aceto che metto a scolare circa 1 ora prima).
Disporre nei vasetti e ricoprire con olio extravergine di oliva facendo attenzione a far uscire tutta l'aria, aspettare un mese prima di assaggiarli.
27 agosto 2008
Formaggio anch'io
Ho trovato un bel distributore di latte crudo e ho fatto il raviggiolo con 3 litri di latte , non l'ho messo sulle foglie di fico ma nel cestino da ricotta e l'ho rivoltato ogni mezz'ora per 2 ore , poi l'ho messo in frigo e mangiato il giorno dopo . Credo di aver fatto un primo sale :-)
Per capire la dimensione della mia caciottina il piatto che la contiene è da frutta .
Nel prossimo esperimento metterò il peperoncino :-)
23 luglio 2008
Spaghetti con il pesto trapanese
Ho finalmente trovato la pasta Cav. Cocco e l'ho celebrata con il buonissimo pesto del Baccani e i primi pomodori dell'orto di mia suocera .
La ricetta prevede 1 bicchiere d'olio io ne ho messo molto molto meno , circa 1 dito del bicchiere :-) , ho usato il mixer . La pasta fa la differenza !
PESTO TRAPANESE (di Alberto Baccani sul sito di cucinait )
(per 4-5 persone):
1 kg di pomodori maturi
2-3 spicchi d'aglio
100 g di mandorle pelate e tostate
1 mazzetto di basilico
olio, parmigiano grattugiato, sale e pepe
Sciacquate i pomodori e tuffateli in acqua calda per 3 minuti; poi pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente.
Pestate a lungo le mandorle con una presa di sale nel mortaio (confessiamo: abbiamo usato il mixer!).
Trasferite la granella in una terrina e mettete nel mortaio l'aglio, il basilico e poco sale e riprendete a pestare, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unite il pomodoro e lavorate ancora con il pestello, in modo che gli ingredienti siano ben amalgamati.
A questo punto, versate il pesto nella ciotola con le mandorle.
Incorporate 1 bicchiere d'olio, il sale ed un'abbondante spolverata di pepe; mescolate e lasciate riposare per un paio d'ore.
Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente e conditela con la salsa preparata.
Servite accompagnando con il parmigiano grattugiato.
La pasta ideale è una pasta fresca siciliana che si chiama "Busiate"; in mancanza di quella, va bene una pasta fresca artigianale tipo fusilli lunghi, troccoli, bigoli. Altrimenti pasta secca (ma è un ripiego) sempre lunga.





